IL MARKETING DI SE STESSI: VENDERE, VENDERSI, ESSERE VENDUTO! IL CASO DI LADY GAGA

Se non comunichi non esisti …e chi non mostra non vende!! Cosa dobbiamo esporre per apparire?  Cosa dobbiamo mostrare ancora?

A partire dagli anni ‘80 è iniziato il lento stillicidio delle parti del corpo da mostrare. Si è partiti dal topless, ogni attricetta, soubrettina, insomma qualsiasi inutile, ma sculettante, donzella del belmondo cine-televisivo si faceva cogliere con le protuberanze all’aria in pose più o meno disinvolte, fingendo di essere stata beccata a sua insaputa.

Poi, andando avanti con gli anni, abbiamo iniziato a vedere di più. Non solo le donne, anche noi maschietti abbiamo cominciato a esporci ignudi, con maggiore o minore disappunto degli stessi e con la possibilità di azzardare misurazioni approssimative.  🙂

Adesso questi sono gli anni 10 del nuovo millennio… e nel 2010 Lady Gaga si è presentata agli MTV music awards vestita di carne animale fresca. Beh, poverina cosa poteva fare? Le tette oramai non fanno più effetto a nessuno, farsi vedere nuda o in piena attività con qualche amichetto o amichetta oramai lo hanno fatto in tante, Madonna in testa.


Quindi cominciamo a far vedere cosa c’è dentro! Da bambini aprivamo qualsiasi cosa per vedere dentro. Ricordo di aver sacrificato una bellissima radio a valvole a tale scopo. Purtroppo ripenso anche alle impietose vivisezioni alle quali costringevamo malcapitate lucertole durante i torridi pomeriggi estivi.

Quindi gli esseri umani vogliono vedere cosa c’è sotto e poi anche cosa c’è dentro. Lady Gaga non può certo smembrarsi per soddisfare questa curiosità, è fortunata, ancora non ce n’è bisogno. Per il momento può bastare il mostrare quella di altri di carne, ci accontentiamo dell’animale. Ma tra qualche anno cosa ci dobbiamo aspettare?

Se non comunichi non esisti!

E allora aspettiamoci vestiti fatti di organi interni di animali, un bel completo di fegato e rognone, un bikini di interiora intrecciate e…. okay fermiamoci qui!

Ma qualche anno dopo ancora?

Non ci sarà scampo, gli “artisti” pop del futuro dovranno mostrarci cosa hanno dentro…. Non i sentimenti, quelli ci hanno stufato! Vorremo vedere la loro carne i loro organi così ne parleranno tutti e loro “saranno famosi”.

Se azzardiamo un’analisi di marketing ci perdiamo. Si rincorre la novità, si copre la mancanza di contenuti con l’eccesso di esteriorità.

Il prodotto mediocre si vende bene se è bella la confezione.

Alla camicetta uguale a mille altre gli cuci sopra un marchio forte, ne influenzi la richiesta, quindi il valore e il prezzo di vendita salgono. Da camicetta qualsiasi a oggetto del desiderio.

Da semplice cantantucola a “quella che ci ha fatto vedere il suo fegato”

In fondo è un ritorno al vero valore delle cose, guardiamo dentro, verifichiamo i materiali di cui è fatto il prodotto….non accontentiamoci di quello che c’è fuori!

I cantanti POP vengono creati con un piano marketing

I cantanti POP sono un prodotto

I cantanti POP hanno una confezione

Ma noi non ci fermeremo alla scatola, vogliamo vedere dentro! Smontiamo e smembriamo i cantanti POP.  🙂

Se non comunichi non esisti!

Paolo Sciamanna

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Maslow è uno psicologo clinico molto conosciuto nel mondo del marketing. Nei suoi lunghi e appassionati anni di studio ha analizzato le motivazioni degli essere umani e le ha classificate e descrittenella sua teoria della Piramide dei Bisogni. Gli uomini di marketing hanno trovato molto interessante questo studio sulle motivazioni degli essere umani per capire anche le motivazioni all’acquisto.

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2 Responses to IL MARKETING DI SE STESSI: VENDERE, VENDERSI, ESSERE VENDUTO! IL CASO DI LADY GAGA

  1. Eleonora ha detto:

    Trovo che questa analisi sia veramente interessante anche se prospetta qualcosa di piuttosto inquietante. In effetti è una riflessione profonda su ciò che è avvenuto e sta avvenendo nel mondo dello spettacolo da quando il marketing, cioè il mercato, è diventato l’elemento che ha la priorità assoluta su qualsiasi altro, ovviamente compreso il valore artistico…no comment…
    Complimenti per il blog
    Eleonora

    • Fabiola&Paolo ha detto:

      Il marketing e il mondo dello spettacolo sono sempre stati legati. Il nostro pianeta è pieno di talenti che non emergono perché non sanno promuoversi o… non trovano chi lo sa fare per loro. Tutto ciò è marketing. Il problema potrebbe porsi quando il valore artistico passa in secondo piano, a quel punto è SOLO marketing. Il pubblico comunque, cioè il CLIENTE è il giudice definitivo.
      Ciao Eleonora
      F&P

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